Anche per tutto il 2018 è possibile recuperare il 65% delle spese sostenute per la posa di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici, industriali, commerciali, ricreativi e socio-assistenziali sino a un importo massimo di detrazione di 60mila euro.

Per favorire le richieste di tali interventi è stato istituito il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, che consente di ottenere maggiori garanzie in favore di chi richiede un finanziamento per interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione (per il 2018 sono stati stanziati 50 milioni di euro dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente). Si tratta di una importante opportunità per il consumatore che con l’impianto solare si vede abbattere notevolmente il costo della bolletta energetica.

Nel caso dell’installazione di pannelli solari è importante che siano verificate alcune condizioni per poter accedere alla detrazione fiscale. Innanzitutto è necessario che i pannelli solari e i bollitori installati siano garantiti per almeno 5 anni e che gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici siano garantiti per almeno due anni. Inoltre i pannelli solari devono essere conformi alle previste norme Uni con certificazione di un organismo di un paese dell’Unione europea o della Svizzera. Infine l’installazione degli impianti deve essere eseguita in conformità ai manuali di installazione dei principali componenti.

Detrazione caldaia 2018: le spese sostituzione caldaia sono detraibili al 50 o al 65% dalla dichiarazione dei redditi 2018 tramite modello 730 o Unico?

Fino al 31 dicembre 2017, come da risposta chiarificativa arrivata direttamente dall’Agenzia del entrate con la pubblicazione della circolare 3/E del 2 marzo scorso, le spese per la sostituzione caldaia, possono fruire di una detrazione pari al 50% o al 65% a seconda dell'intervento effettuato sull'mmobile.

Dal 1° gennaio 2018, invece, per effetto della legge di Bilancio 2018, la detrazione caldaia 2018 è al 50% sia che rientri nel bonus mobili che nell'Ecobonus 2018, dal prossimo anno, infatti, la detrazione caldaia a condensazione e quella per le finestre, scende dal 65 al 50%.

Ultimo aggiornamento: in base alle ultime modifiche apportate dalla Camera alla Legge di Bilancio 2018, il bonus caldaie 2018 cambia ancora una volta con l'approvazione di un emendamento che prevede una maggiore razionalizzazione degli incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale delle abitazioni.

La novità approvata prevede in pratica che la detrazione Ecobonus caldaie 2018, sia:

    detrazione 65%: se si installa una caldaia a condensazione di classe A e con contestuale istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
    detrazione 50% se si istalla una caldaia a condensazione di classe A;
    detrazione 0%: se si istalla una caldaia di classe B.

Vediamo quindi cos'è e come funziona la detrazione spese caldaia, chi e come è possibile fruire dell'agevolazione, il tetto di spesa massima, i documenti che servono ad attestare l'acquisto e il diritto alla detrazione, quanto spetta e come va suddiviso nel 730 e Unico, l'importo in quote annuali.

 

Come sappiamo in Italia il mercato della riqualificazione sta trainando il settore dell’edilizia, che ha attraversato anni di crisi e, considerando che l’82% degli edifici nel nostro paese è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di efficienza energetica, è chiaro che si tratta di un potenziale importante, sia a livello di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale che a livello economico, che può dare nuovo stimolo al settore delle costruzioni. Basti pensare che gli edifici residenziali in cattivo stato di conservazione sono il 16,8% del totale e sono circa 20 milioni gli italiani che vivono in edifici “colabrodo”.

Legambiente ha recentemente presentato la nuova campagna "CIVICO 5.0 – Un altro modo di vivere in Condominio" che ha come partner Fassa Bortolo e Dolomiti Energia, e ha l’obiettivo di fare conoscere a cittadini, amministratori di condominio e costruttori, un nuovo modello sostenibile di progettare e vivere il condominio, in modo da abbattere gli sprechi energetici e i costi in bolletta.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 2/2018 per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica.
 
La legge, che entrerà in vigore il 15 febbraio 2018, ha l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto quotidiano sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale e ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo.
 
Inoltre, la legge punta a valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica, in coerenza con il Piano Strategico del turismo, con il Piano straordinario della mobilità turistica e con la legge per la promozione delle ferrovie turistiche.
 
Il Piano generale della mobilità ciclistica
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti definirà il Piano generale della mobilità ciclistica, finalizzato allo sviluppo della mobilità ciclistica in ambito urbano e metropolitano e su percorsi di livello regionale, nazionale ed europeo. Il Piano sarà triennale e disegnerà la rete infrastrutturale nazionale chiamata Bicitalia.
 
Il Piano dovrà essere parte integrante del Piano generale dei trasporti e della logistica e coerente con il sistema nazionale delle ciclovie turistiche e con i programmi per la mobilità sostenibile finanziati dal Fondo Investimenti comma 140 della legge 232/2016). Il Piano dovrà essere pronto entro la metà di agosto 2018 (6 mesi dall’entrata in vigore della legge).

Si chiama Safe School 4.0 ed è l’applicazione per smartphone e tablet che misura i consumi energetici e la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici per programmare in modo più economico e sostenibile gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione energetica. Realizzata dai ricercatori ENEA per la Campagna nazionale sull’efficienza energetica Italia in Classe A, l’App sarà presentata ufficialmente mercoledì 8 novembre presso l’Hub ENEA alla fiera internazionale Key Energy/Ecomondo a Rimini dal 7 al 10 novembre (stand 105 - padiglione B5).

Safe School 4.0Concepita per supportare i tecnici e i responsabili delle diagnosi energetiche nei rilievi energetici e strutturali delle scuole, Safe School 4.0 fornisce una prima valutazione degli interventi per il miglioramento della funzionalità, gestione e prestazioni sia dal punto di vista dell’efficientamento energetico che da quello strutturale. L’applicativo mette inoltre a confronto i consumi reali dell’immobile con il fabbisogno energetico di riferimento per gli edifici scolastici, assegnando ad ogni fabbricato una classe di merito (buono/sufficiente/insufficiente) sia per i consumi da riscaldamento che per quelli elettrici.

Una volta inserite le informazioni nelle apposite sezioni sarà possibile ottenere: un report dei rilievi completo di foto; il livello della classe di merito energetica e degli interventi per ottimizzarne la prestazione; il livello della vulnerabilità strutturale e delle azioni per migliorare la sicurezza dell’edificio; un file contenente tutte le informazioni inserite dal tecnico. In base ai dati forniti, per individuare le aree in cui le scuole richiedono i maggiori interventi, l’ENEA realizzerà una piattaforma informatica di pianificazione strategica per un unico progetto di recupero degli edifici esistenti che preveda anche il miglioramento strutturale delle costruzioni in base alle diverse criticità territoriali, ambientali e climatiche.

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