L’uso dell’energia è influenzato da pratiche culturali e routine quotidiane come il modo in cui illuminiamo, riscaldiamo, raffreddiamo, puliamo, laviamo, cuciniamo, ci spostiamo e facciamo acquisti. Capire come queste abitudini influenzano direttamente il consumo di energia è fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici. Il progetto ENERGISE, finanziato dall’UE, affronta questa sfida sviluppando, testando e valutando opzioni per una trasformazione dal basso verso l’alto del consumo energetico nei nuclei familiari e nelle comunità di tutta Europa.

Classificazione delle iniziative sul consumo di energia sostenibile

Il gruppo internazionale di ricercatori sostenuto da ENERGISE ha recentemente condotto una classificazione sistematica di oltre 1 000 iniziative in corso relative al consumo di energia sostenibile (SECI) in 30 paesi europei. Il gruppo ha inserito questi dati in una banca dati online ad accesso aperto. Informa gli utenti in merito al contenuto, alle dimensioni e agli obiettivi delle SECI che riguardano specificamente il consumo finale. La banca dati fornisce anche una valutazione per comprendere la sfida di affrontare il consumo eccessivo di energia, come spiegato in un comunicato stampa sul sito web del progetto. Il gruppo spera che la banca dati e la mappa interattiva siano una «risorsa inestimabile per i professionisti dell’energia, i ricercatori, i gruppi comunitari o chiunque cerchi esempi di buone pratiche relative alle iniziative energetiche in tutta Europa».

La nuova piastrella solare ibrida è in grado di sfruttare allo stesso tempo l’effetto fotovoltaico (energia elettrica) e l’effetto termico (acqua calda sanitaria)

Nasce da un team di ricerca del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Alma Mater di Bologna la nuova piastrella solare ibrida, un’importante novità per il settore del fotovoltaico capace di produrre sia energia elettrica che termica.

La nuova piastrella solare ibrida è in grado di garantire una doppia capacità produttiva di energia, termica ed elettrica, sfruttando le possibilità offerte dai sistemi ibridi.

Uno dei limiti storici degli impianti fotovoltaici tradizionali è infatti quello della scarsa produttività in rapporto alla superficie utilizzata.

Criticità a cui si è cercato di rimediare creando impianti ibridi: sistemi che utilizzano l’energia generata dal sole sfruttando allo stesso tempo sia l’effetto fotovoltaico, per produrre energia elettrica, che l’effetto termico, in grado di garantire alle abitazioni acqua calda sanitaria.

“Se parliamo di fonti da energia rinnovabile, il bilancio è positivo per l’Italia, visto che abbiamo già raggiunto gli obiettivi fissati per il 2020. Tra le energie verdi, tuttavia, chi segna il passo è proprio la geotermia che ha potenzialità enormi ancora non sfruttate, mentre eolico e fotovoltaico sono ormai prossime alla saturazione”. Queste le parole di Francesco Peduto, Presidente del Consiglio dei Geologi intervenendo al Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, oggi 28 giugno presso il Centro Congressi Frentani. “Per il futuro, lo sfruttamento dell’energia geotermica sarà fondamentale per lo sviluppo energetico del Paese: la Ue ha da poco approvato l’obiettivo del 32% per le rinnovabili entro il 2030, ma servono investimenti e politiche di informazione ai cittadini, mentre si registra un calo di investimenti in Italia negli ultimi quattro anni” – spiega Peduto - .

Il GSE illustra quali sono le categorie di interventi incentivabili e le relative modalità di finanziamento

Il GSE prova a fare chiarezza sulle varie tipologie di interventi ammessi ai finanziamenti, per quanto riguarda il conto termico, e le modalità per richiedere gli incentivi.

Gli interventi incentivabili sono raggruppati in due categorie e riguardano:

    pubbliche amministrazioni, imprese e privati
    pubbliche amministrazioni

Sulla Gazzetta ufficiale n. 87 del 14 aprile 2018 è stata pubblicata, successivamente alla registrazione del 28 marzo 2018 alla Corte dei Conti la Delibera CIPE n. 127 del 22 dicembre 2017 con cui è approvata la riprogrammazione di 350 milioni di euro di risorse giacenti, e quindi inutilizzate, su un conto denominato “Fondi di edilizia/convenzionata agevolata” alimentato e creato in attuazione della Legge n. 457/1978.

Il CIPE nella seduta del 22 dicembre 2017 aveva approvato la riprogrammazione proposta dal MIT gli ambiti di intervento della riprogrammazione delle risorse costituiti da:

    attuazione di un programma integrato di edilizia residenziale sociale;
    interventi di edilizia residenziale sociale nei territori danneggiati dagli eventi sismici,

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